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Camera Red

CAMERA RED
by Maria Mulas

CAMERA RED Collection riassume il mondo fotografico di Maria Mulas tra scatti di architettura, ritratti di artisti indimenticabili e quel colore rosso che caratterizza I suoi capelli da sempre.

CAMERA RED si sviluppa in 3 capi: un pantalone, un gilet ed un cappotto in limited edition per ognuno dei quali Maria Mulas ha scelto d’ispirarsi ad un artista del ‘900.
Il pantalone s’ispira ai color fields di Mark Rothko ed è il colore a fare da protagonista abbinato ad una pregiata stoffa di cotone misto seta per un taglio a palazzo con pinces e vita molto alta.

Il gilet è il capo che Maria Mulas ha voluto dedicare a se stessa scegliendo una struttura geometrica in tessuto tecnico double face con zip obliqua, che rimanda alle sue foto di architetture, arricchita da un cappuccio con impunture concentriche volutamente ispirate ad uno dei suoi scatti più iconici: quello del manichino in bianco e nero con un mirino sulla fronte.

In edizione limitata è il cappotto dedicato ad Alberto Burri e le sue Plastiche. Il capo si struttura in 3 strati: una tunica senza maniche di lino acetato chiusa sulla schiena da una fila di bottoni, un paltò in casentino arancione con un’unica apertura dalla testa e con inserti in pelle su collo e maniche, ed un impermeabile senza maniche in PVC kristal con dettagli in pelle e apertura con zip centrale. I tre strati sono indossabili separatamente oppure insieme in un unico capo-trittico.

LOOKBOOK

L’ARTISTA
Maria Mulas

Il percorso creativo della nota fotografa italiana inizia negli anni 70. Nel 1976 espone la sua prima personale presso la Galleria Diaframma di Milano, dando inizio ad una lunga carriera come artista e fotografa.

Ha esposto ed espone in numerose gallerie d’arte e musei d’arte moderna e contemporanea come a New York, Sidney, Pechino ed Edimburgo ed è presente in collezioni pubbliche e private.

Maria Mulas è conosciuta principalmente per i suoi scatti di architetture e ancor più, per i ritratti dei grandi artisti internazionali del ‘900, da Andy Warhol a Keith Haring, da Joseph Beuys ad Alberto Burri.

Le fotografie di Maria Mulas si discostano molto da quella che potrebbe definirsi la registrazione meccanica di un momento. Le sue opere rifiutano quella staticità, quell’assenza di contatto, per esaltare invece le alchimie scatenate da un incontro di sguardi. Chi é stato fotografato anche solo una volta da Maria Mulas ricorda di essere stato guardato dagli occhi vivaci di un’artista che ama il mondo che rappresenta. Così ogni suo ritratto diventa, nello spazio di uno scatto fotografico, la messa in scena di un affetto, di un’amicizia.