Cross the line

CROSS THE LINE
by Gozde Ilkin

L’artista prende spunto dalle attuali condizioni politiche delle Turchia ed in generale dalle difficili condizioni in cui si trova il Medioriente, per compiere una denuncia a colpi d’arte.

Lo stesso titolo scelto per la collezione fa infatti riferimento all’ espressione inglese “don’t cross the line”: non superare il limite sia questo metaforico che fisico.

Con spirito provocatorio CROSS THE LINE si pone l’obiettivo di superare proprio questo confine e di non farsi fermare da barriere geopolitiche che spesso, al servizio di burocrazia e governi obsoleti, si trasformano in muri mentali e fisici invalicabili.

Così ricami a mano di scritte quali, date of birth:.., (data di nascita), place of birth:…(luogo di nascita), special marks:… (tratti particolari) appaiono seguiti da punti di sospensione sui polsini, sul petto e sul retro di alcuni capi, lasciando intenzionalmente in sospeso qualsiasi specifica.

La collezione è stata divisa in due uscite, una estiva ed una invernale.

Per la prima l’artista ha realizzato una serie di motivi riprodotti poi su seta dai quali sono nate delle vere e proprie stoffe, stampate in Turchia con tecniche tradizionali e fissaggi della tradizione locale e si sviluppa in 3 capi: una serie di pigiami di seta con stampe all over. A questi si aggiungono una tutina denim ed una giacca in jeans con fodere stampate su disegno dell’artista.

Per la capsule invernale, in uscita a settembre, sono stati scelti dei pregiati filati italiani di lana misto cachemere su cui si è intervenuto con dei ricami a mano. È caratterizzata da un cappotto con fodera stampata, con impunture a vista e ricami, privo di bottoni con una sola cinta a cingere la vita; un abito con tasche e polsini ricamati a mano; un completo di pantalone e giacca foderati con tessuti stampati.

Per le forme e lo stile Gozde ha voluto invece prendere spunto dai costumi e dagli abiti tradizionali dell’Impero Ottomano.

LOOKBOOK

L’ARTISTA
Gozde Ilkin

Gözde Ilkin nasce 1981 in Kütahya (Turchia). Attualmente vive e lavora a Istanbul. Dopo aver completato gli studi alla Mimar Sinan University ed alla Marmara University, ha partecipato a programmi  internazionali di scambio per artisti  in Olanda e Germania ed a varie mostre in Europa.

Ilkin crea i suoi lavori utilizzando tessuti, tele, carte and altri supporti sui quali interviene ricamando storie a mano oppure con la macchina da cucire. Spesso con la sua ricerca artistica si concentra su temi di genere e identità, denunciando le barriere sociopolitiche messe in atto dalla società contemporanea.

‘The Trap Gözde Ilkin’ alla Gypsum Gallery del Cairo (2016) e ‘Stained Estate’ alla Françoise Heitsch Gallery di Monaco (2015) sono tra le mostre personali piu recenti dell’artista. Mentre tra le principali collettive troviamo: ‘Muscle Memory’ curata da Ece Pazarbaşı al Kunstraum Kreuzberg Bethanien, Berlino (2017),  ‘zeigedeine Wunde 2016 / Teil 2 – Das Environment’ al Maximilians Forum di Monaco (2016), ‘Spaceliner’ curata da Barbara Heinrich ad Arter in Istanbul (2015), ‘Dream and Reality’ a Istanbul Modern (2011).